L'Abruzzo, vero gioiello montano d'Italia, si rivela in tutto il suo splendore candido durante la stagione invernale. Tra le maestose cime dei Monti della Laga, del Gran Sasso, del Velino-Sirente, le aree protette del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e la suggestiva Maiella, si snodano innumerevoli cammini che attendono gli appassionati di escursioni invernali con le ciaspole. Questi percorsi, pur essendo prevalentemente di facile o moderata difficoltà (WT1 e WT2 secondo la scala del Club Alpino Svizzero), invitano a una profonda connessione con la natura, ma sottolineano l'importanza di una preparazione adeguata. È fondamentale, infatti, considerare attentamente le condizioni del manto nevoso e, per i tracciati più impegnativi che possono presentare rischio di valanghe, sostituire le ciaspole con piccozza e ramponi. La sicurezza è sempre prioritaria: l'uso di ARTVA, sonda e pala è non solo consigliato, ma per legge obbligatorio in determinate situazioni, ed è essenziale saper utilizzare questi strumenti prima di avventurarsi. Alcuni rifugi accolgono gli escursionisti anche d'inverno, offrendo punti di appoggio preziosi; è buona norma verificare la loro apertura in anticipo.
Tra le proposte più affascinanti, si distinguono percorsi come quello che dal Ceppo conduce al Lago dell'Orso e alla Storna nei Monti della Laga, un'esperienza agevole (WT1) con panorami mozzafiato sul Gran Sasso. Dai Prati di Tivo si può raggiungere l'Arapietra, un tragitto che offre vedute spettacolari e la possibilità di una sosta rigenerante al rifugio Cima Alta, aperto per gran parte dell'inverno. Altro itinerario consigliato è quello da Campo Felice al Monte Orsello, nella catena Velino-Sirente, un percorso (WT2) che premia con estesi panorami sull'Appennino. Nel cuore del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise, l'Ecorifugio della Cicerana è il punto di partenza ideale per esplorare la millenaria Selva di Moricento, un'escursione tranquilla (WT1) in un ambiente tutelato. Anche il Ferroio di Scanno, con i suoi suggestivi altopiani, offre un'esperienza indimenticabile, seppur con tratti che richiedono cautela in presenza di abbondante neve (WT1-WT2). Infine, dalla Maielletta al Blockhaus, si apre un vasto crinale che regala una vista senza eguali sull'Adriatico e sulle vette circostanti, un'ascesa (WT2) che, in base alle condizioni della neve, può trasformarsi in un'elementare camminata o in un'avventura più impegnativa.
Questi percorsi non sono semplici itinerari; rappresentano un'opportunità unica per immergersi nella bellezza selvaggia e incontaminata dell'Abruzzo invernale. Ogni passo sulla neve fresca, ogni respiro d'aria cristallina, ogni panorama che si svela, rafforza il legame con la natura e ci ricorda la forza rigeneratrice degli ambienti alpini. La montagna, con la sua grandezza e le sue sfide, ci invita a superare i nostri limiti, a praticare la resilienza e a riscoprire la meraviglia del mondo che ci circonda. È un invito a lasciare alle spalle la frenesia quotidiana per abbracciare la quiete e la maestosità della natura, trovando ispirazione e benessere in un paesaggio che incanta e arricchisce lo spirito. In un'epoca in cui siamo sempre più connessi digitalmente, avventurarsi in questi luoghi significa riconnettersi con se stessi e con l'essenza più autentica dell'esistenza, riscoprendo la gioia di esplorare e l'importanza di preservare tali tesori naturali per le generazioni future.