Il lungometraggio Disney del 2021, intitolato “Crudelia”, offre uno sguardo sulle radici del leggendario personaggio di Crudelia De Mon, celebre per la sua apparizione in “La Carica dei 101”. L'attrice protagonista, Emma Stone, si cala nei panni di questa figura iconica. L'opera trae ispirazione dal romanzo del 1956 di Dodie Smith, fornendo una nuova prospettiva sulla genesi di uno dei volti più enigmatici del mondo Disney.
La pellicola si addentra negli anni formativi di Estella, una giovane e ingegnosa truffatrice londinese degli anni '70, sullo sfondo della rivoluzione punk rock. Con una determinazione incrollabile, Estella ambisce a lasciare il segno nel mondo della moda, spingendosi oltre i confini convenzionali. Il film illustra il suo percorso, da una ribelle con un talento innato per il design all'incarnazione della malvagia ma affascinante Crudelia De Mon. Questo racconto esplora i momenti chiave e le influenze che hanno plasmato il suo carattere e il suo stile distintivo.
Una delle peculiarità più interessanti di “Crudelia” è il suo ruolo di reboot rispetto alle precedenti trasposizioni cinematografiche in live-action. In queste ultime, Glenn Close aveva già interpretato Crudelia, in film quali “La Carica dei 101 – Questa volta la magia è vera” del 1996 e “La Carica dei 102 – Un nuovo colpo di coda” del 2000. È significativo notare come Glenn Close abbia contribuito a questa nuova versione in veste di produttrice esecutiva, creando un ponte tra le diverse interpretazioni del personaggio e arricchendo la narrazione con la sua esperienza.
In definitiva, “Crudelia” non è solo un film che narra le origini di un'antagonista, ma una rivisitazione creativa e stilisticamente audace che offre al pubblico una comprensione più profonda delle motivazioni e dello sviluppo del personaggio, celebrando al contempo l'eredità di Crudelia De Mon nel panorama cinematografico.